Angri: Emilio Mainardi “un amico è per sempre”

JeanFranck Parlati

Angri: Emilio Mainardi “un amico è per sempre”

Ci sono momenti nella vita, specialmente per chi, come me, vive di parole, in cui scrivere non basta. A volte si sente il bisogno di parlare in prima persona, di lasciar emergere il cuore attraverso ogni riga. Oggi è uno di quei momenti. Oggi, mentre scrivo queste parole, mi affido al potere della scrittura per dare voce a ciò che è difficile esprimere a parole. Perché il cuore, quando parla, ha bisogno di un mezzo forte come questo.

Ho avuto il privilegio di incontrare persone straordinarie lungo il mio cammino. Tra tutte, tu, Emilio, hai lasciato un segno indelebile. Non solo come collega – entrambi parrucchieri per uomo – ma soprattutto come amico di vecchia data. Un legame costruito sulla stima reciproca e sull’affetto sincero. Lo so bene cosa mancherà a tutti noi, amici di Corso Italia e frequentatori del mitico "Bar San Domingo". Il tuo amore per i dettagli, quella tua auto sempre lucida, sempre in bella vista davanti al salone, era quasi un simbolo di te.

Mi ha colpito una frase che Emilio, un caro amico, mi ha detto fuori dalla camera mortuaria, dopo aver incrociato il mio sguardo pieno di dolore: "Adesso con chi giocherò più?". In quelle parole c'era tutta la malinconia di chi sa che non ci sarà più quel compagno di tante risate e confidenze. Parlare di te, Emilio, e di tuo fratello Alberto, mi porta inevitabilmente a tuffarmi nel passato, a riscoprire quei momenti che sembravano eterni, ma che adesso appaiono lontani.

Amico mio, non avrei mai immaginato che ci saremmo separati così presto. Ma quel giorno è arrivato e passato, lasciandomi qui a pensarti e scriverti, a immaginarti tra gli angeli. Eppure, anche se il tempo scorre e il dolore si fa strada, il tuo ricordo rimane vivido, come una presenza costante. Le persone come te non si dimenticano mai. Sono quelle che rendono l'amicizia speciale, che dimostrano che la vera amicizia non sta nell'essere inseparabili, ma nel potersi separare senza che nulla cambi.

Il tuo sorriso era la tua forza più grande, e chiunque ti abbia conosciuto ha avuto il privilegio di essere illuminato da esso. Anche adesso, mentre prosegui il tuo cammino in un luogo diverso, il nostro legame rimane intatto. Nulla ha scalfito ciò che ci univa, e so che questo vale per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerti.

Emilio Mainardi davanti al suo salone di Corso Italia
I manifesti del lutto di amici e parenti

Nelle ore che verranno, nei giorni che si susseguiranno, racconterò di te. Racconterò di una vita vissuta con mitezza, allegria, umiltà e positività. Di un nonno, di uno zio, di un amico speciale. Perché, come le stelle, gli amici veri non scompaiono mai. Anche quando non li vediamo, sappiamo che sono lì, a vegliare su di noi.

Per tutti noi sei stato, e sarai sempre, un punto di riferimento. Ora, sei diventato una nuova stella nel cielo, quella che guarderemo per sentirti più vicino. Tra amici, Emilio, non c'è mai un addio definitivo. Si può essere amici per sempre, anche oltre la distanza, anche oltre il tempo.

Credimi, avrei fatto a meno di scrivere queste righe. Non è stato facile accettare che te ne sei andato per sempre, ma la vita, in fondo, ci insegna a non avere paura di affrontare ciò che è inevitabile. Non eri il mio compagno d'infanzia, ci siamo incontrati circa 40 anni fa, ma da quel momento la nostra amicizia è cresciuta, diventando una parte fondamentale delle nostre vite. E poi, quel maledetto giovedì pomeriggio del 17 giugno 2021, tutto si è spezzato.

Il vuoto che lasci sarà colmato solo dai ricordi. La tua immagine, la tua simpatia, la tua bontà d'animo sono e saranno un modello per molti. Hai sempre avuto quel fascino un po' anni '70, con i capelli che ricordavano Dodi Battaglia dei Pooh. E oggi, rifletto su tutti quei momenti condivisi con te e Alberto, sulle giornate passate insieme, sulle risate, sulle chiacchierate.

Penso alla tua famiglia: ai tuoi figli, a tua moglie, ai tuoi nipotini, ai fratelli alle tue sorelle. Famiglie distrutte dal dolore della tua perdita improvvisa. Mai avrei pensato che quell'ultima foto scattata davanti al salone, poche ore prima, sarebbe stata davvero l'ultima. Mi avevi chiesto di portartela: "Voglio proprio vederla", mi avevi detto. Ma non c'è stato più tempo.

Emilio, continuerai a vivere nei cuori di chi ti ha amato. E per noi, sarai sempre qui, come una stella che brilla nel cielo più luminoso.

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17 giugno 2021,barbiere,Emilio,Parrucchieri per Uomo

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