La tradizione di commemorare i caduti ad Angri, non solo quelli militari, trova conferma in un documento storico significativo: una nota spese del 1896, redatta da Onofrio Tramontano, un "apparatore" angrese dell'ottocento, dove annota i costi sostenute per la cerimonia di commemorazione dei caduti, svoltasi il 26 marzo 1896.
- Dal documento conservato nell'archivio di San Giovanni, si apprende che il Tramontano ricevette 50 Lire per il monumento e l'allestimento in chiesa in occasione dei funerali per i caduti d'Africa.
- Un altro foglietto riporta la nota spese completa, che ammontava a 100 Lire.
- Tale documento è indirizzato all'Abate della Collegiata Mons. Pasquale Smaldone, e fornisce un dettagliato resoconto delle spese sostenute per l'allestimento della cerimonia.
Qui vengono elencati i costi:
La cerimonia si svolse nella Collegiata di Santa Maria Maggiore, la chiesa principale di Angri.
Noleggio di lumi e addobbi: la cerimonia si svolgeva in un contesto religioso, quindi era necessario allestire la chiesa con lumi e addobbi funebri.
Musica funebre:
La banda musicale cittadina era composta da 20 musicisti ed era stata ingaggiata per accompagnare la cerimonia con musiche solenni e commoventi.
Fuochi artificiali:
Al termine della cerimonia, era previsto uno spettacolo pirotecnico in segno di omaggio ai Caduti che durò 15 minuti.
** Stampa dei manifesti:**
I manifesti murali ne furono stampati in 100 che annunciavano alla cittadinanza la data e l'ora della cerimonia.
Alcuni dettagli significativi:
Costo del monumento e allestimento: 100 Lire
Data di inaugurazione: Successiva al 4 novembre 1921
Ubicazione: Piazza Doria, Angri
Motivo della costruzione: Commemorare i caduti angresi nelle guerre per l'Unità d'Italia.


Oltre a testimoniare la tradizione consolidata di onorare i caduti di Angri, offre anche uno spaccato interessante della vita sociale e culturale dell'epoca, il profondo senso di rispetto e di riconoscenza che la comunità angrese nutre per i suoi caduti.
La cura con cui vennero organizzati i dettagli della cerimonia evidenzia l'importanza che la comunità angrese attribuiva a questo momento di commemorazione è sopravvissuta fino ai giorni nostri.
Ogni anno, il 4 novembre, si celebra la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, con una cerimonia ufficiale che si svolge in Piazza Plebiscito.
Poco più di 20 anni dopo, nel 1921, con la traslazione del Milite Ignoto da Aquileia a Roma e la sua collocazione nel sacello dell'Altare della Patria, in ogni parte d'Italia vennero eretti monumenti ai Caduti.


Dati Tecnici
- Monumento complesso costituito da una gradinata a cinque scalini, su cui è poggiato un rilievo in bronzo, con raffigurati due elmi, due spadini, due fucili e rami di quercia.
- La statua della Vittoria alata, coperta da un peplo che le lascia scoperto un seno, appoggia un piede sull'ultimo scalino ed ha un braccio proteso in avanti portando in mano l'elsa di una spada.
Più sopra, grossi blocchi di pietra sono assemblati a formare tre livelli su cui poggia un basamento in marmo.
- Sui quattro lati sono posti gli elenchi dei caduti.
In alto, un gruppo scultoreo in bronzo raffigura un fante che solleva in alto una bandiera raccolta e sorregge un commilitone morente.
- E' lecito supporre che il maggiore risalto conferito al gruppo del fante che assiste alla drammatica scena di un commilitone morente, piuttosto che alla procace Vittoria, simile ad un angelo reggi-cortina di barocca memoria e risolta in termini scenografici più che simbolici, sia
dovuto all'elevato numero dei caduti.
- L'opera fu realizzata in un'area appartenente al Castello Doria ed utilizzata dai contadini, sin dal 1920, per stendervi ad asciugare il raccolto; fu poi ceduta al Comune proprio per edificarvi il monumento.
- La lapide si conclude con un'invocazione al ricordo da parte dei concittadini di Angri, a suggellare il senso di sacrificio e il legame con la comunità.
- La lapide originariamente riportava 93 nomi dei soldati che vi persero la vita nella guerra turco-libica (1911-1912) e della Prima Guerra Mondiale (1915-1918).
- Successivamente fu sostituita con una lastra in marmo che riporta i nomi dei 235 Caduti angresi della Seconda Guerra Mondiale.


si nota la seconda lapide a lato.
- Il Monumento ai Caduti di Angri fu realizzato su progetto dei signori Caiazzo e Marcellini.
- Il progetto originale non prevedeva il gruppo scultoreo in bronzo della Vittoria Alata situato alla base, che venne aggiunto in un secondo momento.
- Il monumento fu inaugurato una domenica, dell'11 febbraio del 1940 alle ore 10.00 dal Maresciallo d'Italia Pietro Badoglio al suo fianco il Generale Carlo Perris e il Podestà Arturo Cosenza oltre autorità civili e religiose e da tanti concittadini accorsi anche dai paesi limitrofi.
Foto Gallery, varie fasi della visita ad Angri del Maresciallo d'Italia Pietro Badoglio domenica, 11 febbraio 1940

Maresciallo d'Italia Pietro Badoglio.










mentre lascia Piazza Doria
Foto dal Museo Storico Grazzano Badoglio - Asti
- Badoglio fu Capo di Stato Maggiore Generale dal 5 maggio 1925 al 4 dicembre 1940.
- Nel 1943 il 25 luglio, il Re lo nomina capo del Governo, il 7 giugno del 1944 , si dimette dalla Presidenza del Consiglio e ministro degli Esteri e nel 1945, si ritirò a vita privata.
- Pietro Badoglio muore a Grazzano per un attacco di asma cardiaca il 1° novembre 1956, i funerali si svolgono il 3 novembre, anniversario della firma dell'armistizio di Villa Giusti.

1 - Il capitano Pietro Badoglio nel 1903 è promosso capitano d'artiglieria nel 12° da campagna stanziato a Capua.
2 - La festa per gli 85 anni 28 settembre 1956.
3 - La bara in chiesa durante i funerali del 3 novembre 1956.
Caratteristiche e Materiali usati per costruire il monumento è realizzato in marmo e bronzo.
Struttura:
Si tratta di un obelisco a base quadrata, sormontato da una croce.
Decorazioni:
Il monumento è decorato con fregi, ghirlande e festoni.
Gruppo scultoreo:
- Alla base del monumento si trova il gruppo scultoreo in bronzo della Vittoria Alata.
- Il gruppo scultoreo della Vittoria Alata fu realizzato dallo scultore angrese Aniello Perrella.
- I nomi dei Caduti della Seconda Guerra Mondiale furono aggiunti al monumento in un secondo momento.
- Il monumento è stato restaurato nel 2018.
Dalle immagini d'epoca, un'opera di grande valore storico e simbolico, un importante luogo di memoria per la comunità di Angri e un monito per le future generazioni.

Quando venne inaugurato il monumento presentava una lapide dedicatoria con una significativa iscrizione, stilata dal professor don. Carlo La Mura, ecco il testo della lapide:
"Qui fanciulli sognammo la vita serena ed eguale ma la gittammo nel turbine dei nuovi destini d'italia sicuri del vostro ricordo, o Concittadini di Angri".
Sotto la lapide stilata dal professor don. Carlo La Mura.

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